L'angolo del principiante  


 


  Coloro che iniziano una collezione sono portati istintivamente a raccogliere tutti gli esemplari 
in cui si imbattono . 
I primi luoghi di ricerca sono le pozze di marea e gli arenili dove , specialmente dopo una 
mareggiata , è possibile rinvenire una grande quantità di conchiglie spiaggiate .Solo in un 
secondo momento si tende ad operare una selezione ed a sostituire quelle di cui siamo in 
possesso con altre migliori per forma , stato di conservazione e colore . Questo comporta una evoluzione nel sistema di ricerca , si tende quindi a reperire esemplari viventi nel loro ambiente naturale : il mare . 
Per far questo il sistema più semplice è munirsi di adeguata attrezzatura ed esplorare i fondali antistanti le nostre coste . 
L'habitat del nostro territorio si presta al rinvenimento di molte specie , in quanto vi è una alternanza di zone prevalentemente sabbiose ( dalle " Gorette " alle " Spiaggie bianche " ) ad altre miste sabbia-roccia  ( " Catini di Vada " , " Capocavallo " ) ad altre ancora unicamente rocciose 
( litorale a Nord di Rosignano Solvay ) .      1- Dalle " Gorette " alla "Mazzanta " 

La ricerca viene effettuata quasi unicamente in immersione , in quanto a seguito di fenomeni di erosione la spiaggia è totalmente scomparsa . Ambiente prevalentemente sabbioso . 

    2- Dalla " Mazzanta " alle " Spiaggie bianche " 

Zona dove , specialmente d'inverno dopo le mareggiate , è possibile trovare una grande quantità di conchiglie . La prevalenza è dei Bivalvi , comune è la presenza di Donacidi , Tellinidi , Veneridi e Pholadidi . La classe dei Gasteropodi   è rappresentata in genere da Naticidi e Nassaridi . 

    3- Litorale a Nord di Rosignano Solvay 

La costa ed i fondali sono rocciosi . Alcuni luoghi possono essere raggiunti solo con imbarcazioni .Gli esemplari rinvenuti appartengono in maggioranza alla classe dei Gasteropodi , rappresentati da moltissime specie . Particolarmente significative sono le zone di " Punta Righini ", " Baia del Quercetano, " Buca dei corvi " e " Fortullino " .  Il primo problema che bisogna affrontare dopo aver raccolto un certo numero di esemplari viventi è quello del trasporto . In genere , se la distanza è breve , basta solo tenerli in un recipiente pieno di acqua di mare . Occorre però tener presente che d'estate  l'acqua si surriscalda rapidamente impoverendosi d'ossigeno , quindi un piccolo ossigenatore portatile tipo quelli a pile per la conservazione delle esche può risultare molto utile . 

 
La situazione invece cambia radicalmente se la conservazione  si protrae per un periodo molto lungo ( alcune decine di giorni ). Occorre quindi immergere le conchiglie in un recipiente con alcool e sigillare il tutto. 
Una volta giunti a destinazione il problema successivo è lo " svuotamento " , che deve essere eseguito alla perfezione , pena accese discussioni in famiglia  su quell'odore nauseabondo che invade la stanza dove è conservata la collezione . Un metodo che va scartato a priori è la bollitura . Infatti con questo sistema inizia un processo irreversibile di calcinazione della conchiglia , con opacizzazione dei colori e delle superfici lucide . Personalmente ritengo che si possa procedere nelle seguenti maniere : Per esemplari di dimensioni medio-grandi si fa bollire una certa quantità di acqua di mare e successivamente si raffredda in un recipiente a chiusura ermetica . In questo modo otteniamo acqua priva di ossigeno , per cui se un esemplare vivo viene immerso nella soluzione muore rapidamente per asfissia con conseguente rilassamento muscolare e fuoriuscita abbondante dei visceri dalla conchiglia . Il processo può essere accelerato con l'aggiunta di comune sale inglese nella percentuale del 1% . Per esemplari di piccole dimensioni è sufficiente aggiungere all'acqua di mare nel recipiente dove sono contenuti dei cubetti di ghiaccio in maniera graduale e continua . Si ottiene così un doppio effetto: la diluizione con diminuzione di ossigeno ed un intorpidimento dovuto all'abbassamento di temperatura . In breve tempo si avranno gli stessi effetti del metodo precedente . Si procede quindi all'eliminazione dei visceri cercando di estrarli completamente . Eventuali residui rimasti possono essere fatti fuoriuscire tramite getti d'acqua a pressione . 

 
Se è presente l'opercolo esso va conservato , e rimesso in loco in un secondo momento adoperando un batuffolo di cotone . La conchiglia va quindi fatta asciugare completamente e posta in collezione . Gli esemplari vanno conservati in un luogo asciutto , ben aereato ed al riparo dalla luce . Per prevenire il naturale deterioramento e conservare la lucentezza ed i colori è bene almeno una volta l'anno frizionarli con un panno morbido leggermente imparaffinato . Personalmente per i miei esemplari uso periodicamente l'olio dermatologico per neonati . Una ultima considerazione : un collezionista non è un raccoglitore indiscriminato di esemplari , quindi prendiamo solo ciò di cui necessitiamo , sempre nel rispetto dell'ambiente e degli animali che in esso vivono . 
Chi decide di iniziare una raccolta si troverà in breve ad avere una grande quantità di esemplari raggruppati senza nessun criterio . Man mano che le conoscenze malacologiche aumentano si tende a selezionare le conchiglie secondo la loro sistematica e questo fatto porta con se un ulteriore problema : lo spazio disponibile per la conservazione e l'eventuale esposizione della collezione .Ognuno in base alle proprie disponibilità potrà trovare la soluzione più adatta , ma sempre cercando di osservare alcune regole : - Gli esemplari vanno conservati in un luogo asciutto e ben aereato - È importante ripararli dalla polvere e soprattutto dalla luce solare diretta Le conchiglie di piccole dimensioni possono essere alloggiate in contenitori di plastica di tipo componibile che hanno il vantaggio di avere un piccolo ingombro , per quelle di dimensioni maggiori si può optare per una vetrina , oppure farsi costruire un mobiletto in cui poter ospitare anche i testi specializzati . È importante corredare ogni singolo esemplare di un cartellino in cui vengono riportati i seguenti dati : - Nome scientifico della conchiglia - Data di ritrovamento - Località di rinvenimento - Eventuali note 

Esempio : 
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Specie : Clanculus corallinus 
Località : Castiglioncello 
Data : 7/6/1995 
Note : Rinvenuto in una pozza di marea in zona Punta Righini . -------------------------------------------------------------------------------------------